Giulia RomanoVIEW PROFILE →
La 'coolcation' conquista l'Italia: perché l'estate 2026 si sposta verso le montagne
Dopo estati da record, cresce la 'coolcation': viaggiatori italiani e stranieri lasciano le spiagge affollate per l'aria fresca di Dolomiti, Alpi e laghi. Un cambiamento che nel 2026 sta ridisegnando la geografia delle vacanze estive.
Per anni l'estate italiana ha avuto un'immagine sola: spiaggia, ombrellone e mare affollato. Ma dopo una serie di stagioni segnate da caldo record, sta prendendo piede una tendenza destinata a cambiare le abitudini di milioni di viaggiatori. Si chiama 'coolcation', la vacanza pensata per sfuggire alla calura, e nel 2026 spinge italiani e stranieri a guardare sempre più verso l'alto e verso nord, tra le montagne, i laghi e l'aria fresca dell'arco alpino.
Che cos'è la coolcation
Il termine, coniato dalla rivista Condé Nast Traveller tra le sue previsioni per il 2024, si è ormai ramificato in varianti come 'vacanze a prova di caldo', 'stagionalità inversa' e 'viaggio climaticamente intelligente'. L'idea di fondo è semplice: passare i mesi più torridi in quota anziché in riva al mare. Dopo le temperature eccezionali che hanno colpito il Sud Europa nel 2024 e nel 2025, l'interesse di ricerca per l'estate alpina è cresciuto dell'82 per cento su base annua, segno di un cambiamento tutt'altro che passeggero.
Le Dolomiti in prima fila
In questo scenario le Dolomiti sono diventate una delle mete simbolo, sospinte anche dall'attenzione mediatica per i Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Mentre molte regioni del Centro-Sud faticano sotto i 29-30 gradi, alle alte quote il termometro resta clemente: anche a luglio e agosto le temperature si mantengono spesso intorno ai venti gradi. È proprio questo divario a rendere la montagna una valida alternativa estiva per chi non sopporta più l'afa delle città e delle coste.
Non solo vetta: laghi e sentieri

La coolcation, però, non è soltanto alta montagna. A trainare la domanda sono anche i laghi, i sentieri escursionistici e le località dotate di una solida infrastruttura per le attività all'aperto, che registrano un netto aumento delle prenotazioni estive. Al posto della spiaggia sovraffollata, il viaggiatore cerca aria mite, camminate panoramiche e acque in cui rinfrescarsi, unendo il desiderio di natura a quello di un clima più vivibile durante le settimane più calde dell'anno.
Cosa cercano davvero i viaggiatori
Che il clima sia diventato un criterio di scelta lo confermano anche i sondaggi di settore. In una rilevazione condotta su quasi seimila persone, il 'clima piacevole e stabile' è risultato il secondo fattore più importante nella scelta della destinazione, con il quindici per cento delle preferenze, subito dietro la sicurezza, ferma al ventidue per cento, e davanti alla voce 'buone offerte'. La comodità termica, insomma, pesa ormai quanto il prezzo, se non di più.
Un cambiamento che ridisegna le stagioni
Al di là della moda del momento, la coolcation racconta una trasformazione più profonda del turismo italiano. La ricerca di refrigerio distribuisce i flussi lontano dalle mete più congestionate e offre nuove opportunità alle aree alpine e appenniniche, spesso trascurate d'estate. Resta però una sfida: le montagne dovranno gestire con attenzione questa crescita, per non trasformare i luoghi cercati come rifugio dal sovraffollamento in nuove vittime dello stesso fenomeno.






