Giulia RomanoVIEW PROFILE →
L’autunno è la vera stagione d’oro dell’Italia: tartufi, vendemmia e sagre da non perdere
Dimenticate la calca estiva: da settembre a novembre l’Italia regala tartufi, vendemmia, castagne e olio nuovo in un tripudio di sapori. Vi porto tra le colline e i borghi più belli per vivere un autunno gastronomico indimenticabile.
Adoro viaggiare e cucinare, dai piccoli borghi italiani alle mete più belle del pianeta, e se c’è una cosa che ripeto sempre ai miei lettori è questa: dimenticatevi l’idea che l’estate sia il momento migliore per visitare l’Italia. Secondo me la vera stagione d’oro del nostro Paese è l’autunno, quando le folle si diradano e la tavola si riempie di sapori straordinari.
Da settembre a novembre l’Italia si trasforma in un immenso banchetto a cielo aperto, con colline che si tingono di rosso e d’oro e un profumo inconfondibile nell’aria. È il periodo in cui la terra restituisce i suoi doni più preziosi, dal tartufo ai funghi porcini, dalle castagne all’uva, in un susseguirsi di sapori che raccontano l’anima più autentica del territorio.
Il regno del tartufo
Se dovessi scegliere un solo simbolo di questa stagione, sceglierei senza dubbio il tartufo, il diamante profumato delle nostre colline. Il Piemonte in autunno è semplicemente spettacolare, e la leggendaria Fiera del Tartufo Bianco di Alba è uno degli eventi gastronomici più importanti d’Europa, capace di attirare buongustai da ogni angolo del mondo.
Ma il Piemonte non è l’unico protagonista, perché anche la Toscana ha la sua risposta con la Mostra del Tartufo Bianco di San Miniato, che anima nei fine settimana di novembre un incantevole borgo collinare tra Firenze e Pisa. Passeggiare tra le bancarelle di questi paesi, con l’inconfondibile aroma del tartufo nell’aria, è un’esperienza che consiglio di vivere almeno una volta nella vita.
Per chi vuole andare oltre l’assaggio, esiste un’esperienza davvero magica, ovvero la caccia al tartufo insieme a un cane lagotto romagnolo tra le colline delle Langhe. In genere si può prenotare a circa centocinquanta euro a persona, pranzo incluso, e credetemi, vedere il cane scovare il prezioso fungo sotto terra è un’emozione che vale ogni singolo centesimo speso.
Il rito antico della vendemmia

Accanto al tartufo, l’altro grande protagonista dell’autunno italiano è senza dubbio il vino, con il rito antico e affascinante della vendemmia. In molte cantine del Piemonte e della Toscana è possibile visitare i vigneti proprio durante la raccolta dell’uva, anche se conviene sempre organizzarsi in anticipo, perché il giorno esatto dipende dalle condizioni stagionali.
Partecipare alla vendemmia significa immergersi in una tradizione secolare, respirare la fatica gioiosa dei filari e poi premiarsi con una degustazione di grandi rossi come il Barolo e il Barbaresco. È un modo di viaggiare lento e consapevole, che mette al centro le persone, la terra e il tempo, lontano dalla frenesia delle mete più affollate e turistiche.
E non finisce qui, perché l’autunno è anche la stagione delle castagne e dell’olio nuovo, due autentici tesori della nostra cultura contadina. In ottobre e novembre i borghi degli Appennini si animano con le sagre delle castagne, dove il profumo delle caldarroste cotte sul fuoco vivo riempie l’aria e riscalda il cuore nelle prime giornate fredde.
Il mio invito a viaggiare
Quello che amo di più di questa stagione è che ci invita a rallentare e a riscoprire un modo più genuino di viaggiare e di stare a tavola. Un risotto ai funghi, un piatto di pasta al tartufo o una semplice fetta di pane con l’olio nuovo diventano occasioni per celebrare la stagionalità e il legame profondo tra il cibo e i luoghi che lo generano.
Il mio invito, quindi, è di lasciarvi tentare e di programmare una fuga autunnale tra le colline e i borghi italiani, lontano dalla calca. Continuerò a raccontarvi le sagre più belle, le cantine da non perdere e i piatti da assaggiare, perché sono convinta che l’autunno sia il segreto meglio custodito per innamorarsi davvero, e per sempre, dell’Italia.






